Gioco di carte
Gioco di carte
Idee di gioco, da scambiarsi quando siete lontani, o da pescare insieme quando siete vicini.
A distanza, scegli una carta, adatta la consegna, aggiungi due parole, poi invia il link: l’altra persona gira la carta e risponde, accetto, prendo la variante, chiedo più tempo o rifiuto. Insieme, pescate una carta e giratela sullo stesso schermo, o sfogliatele per trovare idee: una consegna scritta per la distanza si dice semplicemente ad alta voce. Puoi anche scrivere la tua carta. Con le carte al dado, il caso sceglie una tra sei consegne note in anticipo. Le carte Hard, il livello più intenso, presuppongono che abbiate già giocato insieme e riletto i vostri limiti.
Sfoglia le carte Pesca una carta Scrivi la tua carta
Le carte restano dentro ciò che è stato concordato. A distanza come insieme, non sostituiscono la negoziazione: le loro consegne si leggono alla luce dei vostri limiti, quelli del Ritratto per esempio.
Un rifiuto è una risposta completa. Non si giustifica, non si punisce e non si recupera più tardi.
Le immagini restano tra voi. Una foto inviata in risposta non si inoltra, non si mostra e non si pubblica: nei quattro paesi della guida, è un reato .
In solitudine, serve più prudenza. Niente legature, niente che riguardi la respirazione, e un controllo di presenza quando la consegna lo prevede. I dettagli sono in Sicurezza .
112 carte
Scegli una o più famiglie, intensità o durate: si pesca tra le carte visibili.
Le parole Scrivere, dire, confessare: dare forma a ciò che di solito si tace.
Le parole Tre parole Scrivimi tre parole che dicano ciò che il tuo corpo attende da me in questo momento. Niente frasi, niente spiegazioni, niente ritocchi: le prime tre che vengono, nell’ordine in cui vengono. Leggera 10 minuti Le parole La parola d’ordine Scegli una parola che farà da parola d’ordine al nostro prossimo incontro. Mandamela con una frase che dica perché proprio quella e non un’altra. Al momento giusto sarò io a pronunciarla, e saprai che il gioco comincia. Leggera 10 minuti Le parole Un minuto a bassa voce Registrati per un minuto, a bassa voce, mentre descrivi cosa mi faresti se io entrassi adesso nella stanza: da dove cominceresti, cosa ti prenderesti il tempo di fare. Lentamente. Senza parole esplicite, ma senza girarci intorno. Intensa 10 minuti Le parole Le righe Ricopia a mano, venti volte, la frase che allego a questa carta, in ginocchio davanti a un tavolino basso, se puoi. Scrittura leggibile, nessuna cancellatura: una riga sbagliata si ricomincia. La lentezza fa parte della consegna. Sostenuta una serata Le parole L’ora esatta Oggi, la prima volta che un pensiero conturbante su di me ti attraversa senza che tu l’abbia cercato, annota l’ora, il luogo e cosa stavi facendo. Mandamelo subito, in tre righe asciutte. I pensieri successivi li conservi: me li racconterai quando te lo chiederò. Sostenuta una giornata · A distanza Le parole A bassa voce Registrati mentre dici, lentamente e a bassa voce, la frase che allego a questa carta. Ricomincia, al massimo cinque volte, finché la voce non trema più. Mandi solo l’ultima ripresa. Intensa 10 minuti Le parole Senza una parola esplicita Scrivi una pagina su una scena che vorresti vivere con me. Nessuna parola esplicita è ammessa: tutto passa dai gesti, dagli oggetti, dalla luce, da ciò che si dice. Rileggila una volta, non correggere nulla, mandala. Intensa una serata Le parole Ciò che non si dice a tavola Da qui a domattina, ogni volta che pensi a me in un modo che non racconteresti a tavola, annota l’ora e una sola parola. Niente frasi, niente giustificazioni. Al risveglio, mandami l’elenco così com’è. Intensa fino a domani · A distanza Le parole La richiesta in piena regola Stasera non otterrai nulla da me senza chiederlo come si deve. Formula la tua richiesta ad alta voce, completa e cortese, senza affogarla nelle scuse né accorciarla con un «per favore» buttato lì. Registrala e mandamela: ti dirò se è ricevibile. Molto intensa una serata Le parole La confessione Scrivi la cosa che fai più fatica a chiedermi. Poi leggila ad alta voce e mandami la registrazione, senza il testo. Hai il diritto di arrossire, non quello di smussare gli angoli. Molto intensa 10 minuti Le parole Supplicare Stasera, prima di ottenere ciò che desideri, mi supplichi: in ginocchio, ad alta voce, con parole sempre più precise, finché non ti dico di sì. Posso anche rispondere «non ancora», e ricominci. Molto intensa una serata Le parole Le parole scelte Davanti allo specchio, in ginocchio, ripeti lentamente, dieci volte, le tre parole che abbiamo scelto insieme per chiamarti quando giochiamo. Non abbassi gli occhi. Poi mi dici quale ti ha turbato/a di più. Hard 10 minuti
Il corpo Sensazioni sulla pelle, da provare in autonomia su indicazione o da ricevere dalle mani dell’altra persona.
Il corpo Respiro lento Disteso/a, con una mano appoggiata sulla pancia, respira lentamente: quattro tempi per inspirare, sei per espirare. A ogni espirazione, immagina la mia mano che scende un po’ più in basso. Cinque minuti. Poi scrivimi fin dove è arrivata. Sostenuta 10 minuti Il corpo L’inventario Disteso/a, in biancheria intima o nudo/a, passa le mani sul tuo corpo zona per zona, dalle caviglie alla nuca, come se mi presentassi ogni punto. Non vai oltre la carezza. Poi dimmi quale punto vorresti che toccassi io per primo. Sostenuta 10 minuti Il corpo La piuma A occhi chiusi, con una piuma, un pennello asciutto o la punta di un foulard, percorri lentamente la nuca, l’interno delle braccia, poi l’interno delle cosce, dieci passaggi per ogni zona. Dimmi quale ti ha fatto rabbrividire. Sostenuta 10 minuti Il corpo Mani calde Strofina i palmi l’uno contro l’altro finché non bruciano, poi appoggiali aperti sulla nuca. Ricomincia per la pancia, poi per l’interno delle cosce. Lascia entrare il calore prima di muoverti. Dimmi dove è rimasto più a lungo. Leggera 10 minuti Il corpo Dieci, contati A mano aperta, datti dieci colpi sulla parte alta della coscia o su una natica, cominciando piano e aumentando un po’ ogni volta. Contali ad alta voce, uno per uno, e dopo ciascuno di’ «grazie». Registrati. Intensa 10 minuti Il corpo Il cubetto di ghiaccio Fai scivolare un cubetto di ghiaccio lungo la nuca, sulle clavicole, poi sull’interno delle cosce, senza mai tenerlo fermo. Quando si è sciolto, hai finito. Scrivimi cosa ha fatto la tua pelle. Sostenuta 10 minuti Il corpo Caldo, freddo Prepara un panno imbevuto di acqua tiepida e un cubetto di ghiaccio. Sull’interno delle cosce o sul petto, alterna dieci secondi dell’uno e dieci secondi dell’altro, sei volte. Cogli l’istante esatto in cui la sensazione cambia. Intensa 10 minuti Il corpo Al buio Siediti e copriti gli occhi con una benda o un foulard che si toglie con un gesto. Ascolta fino alla fine la registrazione che allego a questa carta, senza muoverti. Poi scrivimi la frase che ti è rimasta. Intensa 10 minuti Il corpo La molletta Metti due mollette da bucato di legno sul petto, sulla pelle intorno ai capezzoli, o sui capezzoli se ne hai già l’abitudine. Tienile due minuti, orologio alla mano, respirando lentamente e registrandoti. Toglile una alla volta: è quando il sangue torna che punge di più. Molto intensa 10 minuti Il corpo Al mio segnale Stasera ti detto per messaggio una sequenza di sensazioni: la piuma qui, il ghiaccio là, una pausa, la mano posata aperta sul cuore. Esegui ogni istruzione quando arriva, poi rispondi «fatto». Non anticipi nulla. Molto intensa una serata Il corpo La scala Tra pollice e indice, pizzica l’interno della coscia stringendo lentamente, fino al livello 3 su una scala di 10, poi lascia. Ricomincia fino a 4, poi fino a 5, mai oltre. Dimmi a quale numero il dolore ha cominciato a turbarti. Intensa 10 minuti Il corpo Con la punta delle unghie Con la punta delle unghie, percorri lentamente la nuca, le spalle, la pancia e la parte alta delle cosce, con gesti ampi: prima appena, poi un po’ più forte. Fermati prima che lasci il segno. Dimmi dove hai avuto un brivido. Sostenuta 10 minuti Il corpo La serie Disteso/a sul letto o piegato/a sul bracciolo del divano, ricevi trenta colpi sulle natiche, in tre serie da dieci: prima la mano, per scaldare la pelle, poi il paddle o il flogger. Conti ogni colpo ad alta voce e ringrazi. Tra una serie e l’altra, una pausa, con la mia mano appoggiata aperta sulla tua pelle. Hard una serata · Insieme Il corpo Le pinze Pinze per capezzoli, regolate al minimo, poi strette di una tacca. Le tieni dieci minuti, mani dietro la schiena, senza toccarle. Poi si tolgono una alla volta, lentamente, mentre respiri: il ritorno del sangue è il momento più intenso. Hard 10 minuti Il corpo La cera Disteso/a a pancia in giù, su un vecchio asciugamano, con gli occhi bendati: la cera di una candela da massaggio cola lungo la tua schiena, dall’alto, goccia a goccia, poi in un filo. Non sai mai dove cadrà la prossima. Alla fine, la cera tiepida si massaggia nella pelle. Molto intensa una serata · Insieme Il corpo Alla mia mercé Polsi e caviglie fissati al letto con polsiere e cavigliere, occhi bendati, per venti minuti: non sai né cosa arriva né quando. Posso accarezzarti, farti aspettare, parlarti all’orecchio o tacere. Puoi solo ricevere. Hard una serata · Insieme
Il protocollo Gesti codificati che, nel mezzo della giornata, ti ricordano a chi rispondi.
Il protocollo Il saluto Domattina, il tuo primo messaggio della giornata è per me, prima di aprire gli altri. Comincia sempre con la stessa formula, che scegli stasera e mi sottoponi. Se dimentichi, lo dici, senza scuse inventate. Leggera fino a domani Il protocollo La soglia Oggi, ogni volta che rientri a casa, fermati un secondo sulla soglia e di’ dentro di te «ti appartengo» prima di entrare. Nessuno deve accorgersene. La sera, dimmi quante volte. Leggera una giornata Il protocollo Il quaderno In un quaderno riservato a questo uso, scrivi a mano una pagina sulla tua giornata, indirizzata a me: cosa hai fatto bene, cosa hai trascurato, cosa vorresti chiedermi. Metti la data sulla pagina. Mandami solo l’ultima frase. Sostenuta una serata Il protocollo Il Lei Oggi mi dai del Lei in ogni messaggio e chiudi ciascuno con la stessa formula di cortesia. Una dimenticanza la segnali tu, di tua iniziativa, nel messaggio successivo. Io tengo il conto. Sostenuta una giornata Il protocollo Cinque minuti di attesa Su un cuscino, in una stanza tranquilla, prendi la posizione Kneel per cinque minuti: mani sulle cosce, schiena dritta senza rigidità, sguardo basso. Prima di rialzarti, di’ ad alta voce perché l’hai tenuta. Sostenuta 10 minuti Il protocollo Le regole del giorno Mandandoti questa carta, ti do due o tre regole per la giornata (per esempio: chiedere il permesso prima di sederti sul divano, farmi un resoconto della tua giornata alle 20). Ricopiale nel tuo primo messaggio per mostrare che le hai lette. Ogni dimenticanza si dichiara la sera stessa, prima che me ne accorga io. Intensa una giornata Il protocollo Il permesso Stasera mi chiedi il permesso per messaggio prima di accendere uno schermo o di cambiare stanza. Sempre la stessa formula, breve e cortese. Se non rispondo entro cinque minuti, il permesso è accordato. Intensa una serata Il protocollo Davanti allo specchio In biancheria intima, o nudo/a se ne hai voglia, prendi la posizione Inspection davanti a uno specchio e tienila tre minuti sostenendo il tuo stesso sguardo. Poi registra una frase che comincia con «Quello che ho visto è». Intensa 10 minuti Il protocollo Tre respiri Per l’ora successiva, ogni volta che arriva un mio messaggio, posi quello che stai facendo, prendi la posizione Kneel, in ginocchio seduto/a sui talloni, per il tempo di tre respiri lenti, e solo dopo leggi. Posso scrivere spesso. Posso anche non scrivere affatto. Molto intensa una serata Il protocollo La riverenza Su un cuscino, prendi la posizione Obeisance: in ginocchio, fronte verso il pavimento, palmi a terra ai lati della testa. Di’ lentamente, ad alta voce, dieci volte, la formula che allego a questa carta. Poi rialzati e mandami la registrazione. Molto intensa 10 minuti Il protocollo La serata ai miei piedi Dal mio arrivo fino a mezzanotte: il collare, il Lei, il permesso prima di parlare, di sederti o di toccarmi. Ogni volta che entro nella stanza, ti inginocchi. Ogni dimenticanza viene annotata, e i conti si regolano prima della fine della serata, nel modo che avrò deciso io. Hard una serata · Insieme Il protocollo Il guinzaglio A casa tua, tende chiuse: con un guinzaglio agganciato al collare, mi segui a quattro zampe da una stanza all’altra per un quarto d’ora. Ti fermi quando mi fermo, ti siedi ai miei piedi quando mi siedo. Hard 10 minuti · Insieme
L’attesa Il tempo che si allunga e il divieto che regge.
L’attesa Dieci minuti Imposta un timer di dieci minuti, mettiti in ginocchio, a occhi chiusi, mani sulle cosce, e pensa a cosa potrei chiederti dopo. Non fai nient’altro che aspettare. Quando suona, mandami la prima parola che ti viene. Sostenuta 10 minuti L’attesa L’ora sconosciuta Ti scriverò stasera, a un’ora che non ti dico. Fino ad allora, non mi scrivi. Quando arriva il mio messaggio, aspetti cinque minuti prima di aprirlo. Leggera una serata · A distanza L’attesa La busta Scrivi su un foglio cosa vorresti che ti chiedessi la prossima volta. Piegalo, infilalo in una busta chiusa e mettila bene in vista. Non la apri, non la butti, non me ne parli prima che te lo chieda. Sostenuta fino a domani L’attesa Il conto alla rovescia Alle 21 ti mando un numero tra 10 e 30: sono i minuti in cui aspetti, disteso/a, con le mani appoggiate aperte ai lati del corpo, senza toccarti. Solo dopo hai il diritto di accarezzarti. Posso mandare un altro numero all’ultimo momento. Intensa una serata L’attesa Sessanta Oggi, prima di rispondere a un mio messaggio, conti lentamente fino a sessanta. Anche se muori dalla voglia di rispondere. Soprattutto se muori dalla voglia di rispondere. Sostenuta una giornata · A distanza L’attesa Mani a posto Stasera le tue mani non vanno da nessuna parte dove non le ho mandate io. Niente carezze, niente impazienza, niente che somigli a un anticipo sulla prossima volta. Prima di dormire, scrivimi una frase su cosa ti ha fatto questo divieto. Intensa una serata L’attesa L’altra stanza Dopo aver letto questa carta, lascia il telefono in un’altra stanza, suoneria attiva, per un’ora. Vai a prenderlo solo se suona. Decido io se chiamare. Intensa una serata · A distanza L’attesa Vietato scrivere Oggi, ogni volta che hai voglia di scrivermi, non lo fai: annoti l’ora. Alle 20 mi mandi l’elenco, e nient’altro. Intensa una giornata · A distanza L’attesa Fino a domani a mezzogiorno Da adesso e finché non tolgo il divieto, non ti tocchi. Ogni volta che si presenta la voglia, mi mandi solo l’ora, senza commenti. Domani deciderò se l’attesa è durata abbastanza. Molto intensa fino a domani L’attesa Forse Stasera, tra le 21 e le 22, ti tieni pronto/a: nella tenuta che ti indico, su una sedia, telefono a portata di mano. Forse ti chiamerò. Se alle 22 non ho chiamato, mi mandi una parola su come hai retto, poi vai a dormire alla tua solita ora. Molto intensa una serata · A distanza L’attesa Tre giorni Per tre giorni, niente orgasmi senza il mio permesso. Ogni sera, all’ora che stabilisco, ti avvicini tre volte all’orlo e ti fermi, poi mi mandi una sola parola sul tuo stato. La terza sera, decido io. Hard più giorni
La tenuta Un dettaglio indossato che nessun altro sa leggere.
La tenuta Il nastro Annoda un nastro sottile al polso, abbastanza lento da farci passare sotto un dito, e tienilo sotto la manica tutto il giorno. Ogni volta che lo senti, pensa a me. La sera, scioglilo e appoggialo sul tavolo. Leggera una giornata La tenuta Il colore Oggi indossi un capo di biancheria intima del colore che scelgo io. Nessun altro lo sa. La sera, mi dici in una parola cosa ti ha fatto saperlo per tutta la giornata. Leggera una giornata La tenuta L’oggetto in tasca Infila in tasca un piccolo oggetto che indico io (un sasso, una chiave, un bottone) e tienilo con te tutto il giorno. La tua mano ha il diritto di andarlo a cercare quando pensi a me, e solo in quel momento. La sera, dimmi quante volte. Leggera una giornata La tenuta L’anello spostato Porta un anello al dito che ti indico, o sposta di dito quello che porti già. Nessuno se ne accorgerà; tu lo sentirai ogni volta che prenderai qualcosa in mano. La sera, rimettilo al suo posto dicendo grazie a bassa voce. Sostenuta una giornata La tenuta Il profumo Stamattina metti una goccia del profumo che ti indico all’interno del polso, niente di più. Quando lo sentirai nel corso della giornata, saprai chi l’ha scelto. La sera, descrivimi l’odore così come è diventato. Sostenuta una giornata La tenuta Sulla pelle Stasera porta a contatto diretto con la pelle il materiale più morbido che possiedi (seta, velluto, lana fine), in un punto che nessuno vede. Ogni volta che lo senti, ti fermi un secondo. Prima di dormire, dimmi quanti secondi mi hai dato. Sostenuta una serata La tenuta Tre proposte Alle 19, mandami tre tenute possibili per la tua serata a casa, una frase per ciascuna. Scelgo io. Ti vesti, ti guardi un minuto allo specchio, e mi scrivi cosa hai visto. Intensa una serata La tenuta Ancora lì Oggi porti sotto i vestiti il dettaglio che ti indico, invisibile a tutti. A metà giornata, appartati un minuto per controllare che sia ancora lì, poi scrivimi: «Ancora lì.» Intensa una giornata La tenuta La parola a inchiostro Con una matita per occhi o un pennarello lavabile, scrivi sulla parte alta della coscia, dove solo tu la vedi, la parola che ti do. Resta fino a sera. Prima di dormire, cancellala lentamente con acqua tiepida, poi dimmi se hai avuto voglia di tenerla. Molto intensa una giornata La tenuta Come se stessi per entrare Stasera, all’ora che stabilisco, vestiti come ti ho descritto, poi aspettami cinque minuti in posizione Wait, di fronte alla porta, come se stessi per entrare. Non entrerò. Poi scrivimi cosa hai sentito in quei cinque minuti. Molto intensa una serata · A distanza La tenuta Sotto il mio sguardo In piedi al centro della stanza, nudo/a o in biancheria intima secondo ciò che è stato concordato, resti immobile cinque minuti mentre ti guardo, senza toccarti e senza parlare. Le mani restano lungo i fianchi. Poi mi dici cosa hai provato sotto il mio sguardo. Molto intensa 10 minuti · Insieme
Il piacere Il tuo piacere su indicazione: quando, dove, come, e fin dove.
Il piacere Prima il corpo Accarezzati per dieci minuti senza cercare l’orgasmo: la pancia, le cosce, la nuca, l’interno delle braccia. Lo scopo non è arrivare da qualche parte, ma ritrovare ciò che la tua pelle ama. Poi scrivimi il punto che ti ha sorpreso/a. Leggera 10 minuti Il piacere Senza arrivare in fondo Accarezzati per dieci minuti, lentamente, senza arrivare all’orgasmo. Quando senti che si avvicina, ti fermi, mani posate aperte sulle cosce, e riprendi solo quando è tornata la calma. Conta le pause. Sostenuta 10 minuti Il piacere Il racconto Stasera accarezzati come ne hai voglia, senza indicazioni. Poi scrivimi cinque righe su ciò che ti è passato per la mente, senza nessuna parola esplicita: le immagini, i gesti, ciò che avresti voluto. Rileggile una volta, non correggere nulla, mandale. Sostenuta una serata Il piacere Con il tuo giocattolo Accarezzati con il tuo giocattolo, prima all’intensità più bassa per cinque minuti, senza salire. Poi sali di un livello ogni due minuti. Dimmi a quale livello ti sei fermato/a, e perché. Sostenuta 10 minuti Il piacere Il luogo scelto Stasera, se ti accarezzi, lo fai nella stanza di casa tua che scelgo io, e da nessun’altra parte. Preparala prima: la luce, una coperta, la porta chiusa. Poi dimmi cosa ha cambiato quel luogo. Sostenuta una serata Il piacere Tre volte sull’orlo Stasera avvicinati tre volte all’orgasmo e fermati tre volte appena prima. Dopo ogni pausa, mandami solo il numero: «uno», «due», «tre». Dopo la terza, stasera non vai oltre. Intensa una serata Il piacere All’ora stabilita Oggi raggiungi l’orgasmo solo all’ora che ti indico, né prima né dopo. All’ora stabilita, hai un quarto d’ora. Poi, una sola parola: «fatto» o «non stavolta». Sono entrambe buone risposte. Intensa una giornata Il piacere Con il mio permesso Stasera ti accarezzi quanto a lungo vuoi, ma raggiungi l’orgasmo solo dopo avermi chiesto il permesso per messaggio, e averlo ricevuto. Se rispondo «non ancora», aspetti cinque minuti e lo chiedi di nuovo. Intensa una serata Il piacere Sotto dettatura Stasera, all’ora concordata, ti guido per messaggio: dove posare la mano, a che ritmo, quando fermarti, quando riprendere. Esegui ogni istruzione quando arriva, poi rispondi «fatto». Non anticipi nulla. Molto intensa una serata Il piacere Non prima della mia parola Da questo momento e fino a domani sera, niente più orgasmi senza il mio messaggio «adesso». Hai il diritto di accarezzarti, mai fino in fondo. Stasera e domattina, mandami una sola parola per dire a che punto sei. Molto intensa fino a domani Il piacere Ancora I polsi tenuti o legati, il vibratore appoggiato su di te: dopo il primo orgasmo, non si ferma. Ne serve un secondo, mentre la sensazione diventa quasi troppo forte. «Giallo» rallenta, «rosso» ferma. Hard una serata · Insieme Il piacere Negato Ti porto fino all’orlo, con la voce o con le mani, e all’ultimo secondo dico «stop»: togli le mani, le appoggi aperte, e non vai oltre. Tre volte. Poi la serata finisce senza orgasmo. Hard una serata
I giocattoli Ciò che si prepara, si porta e si tiene: un oggetto, e il tempo che resta.
I giocattoli La scelta Cerca il primo giocattolo che ti piacerebbe provare, o il prossimo. Mandami tre proposte, con una frase per ciascuna: perché proprio quello. Scelgo io, oppure ne riparliamo a voce. Leggera una serata I giocattoli La preparazione Prepara il giocattolo che ti indico come per una cerimonia: lavalo con acqua tiepida e sapone delicato, asciugalo, appoggialo su un panno pulito, con il lubrificante accanto. Mandami una foto del tavolo, senza di te. Leggera 10 minuti I giocattoli Venti minuti Stasera, a casa, metti il plug con molto lubrificante, prendendoti il tuo tempo e respirando lentamente. Tienilo venti minuti mentre fai le tue cose, poi toglilo delicatamente e puliscilo. Scrivimi cosa hai notato. Sostenuta una serata I giocattoli Un’ora Stasera porta il plug per un’ora in casa: un’ora di lettura, di cucina o di serie. Ogni venti minuti, mandami due parole: «ancora lì». Intensa una serata I giocattoli Il giocattolo indossato Stasera, a casa, porta per un’ora il piccolo vibratore pensato per infilarsi nella biancheria intima. Sono io a dirti, per messaggio, quando accenderlo, a quale intensità, e quando spegnerlo. Sostenuta una serata I giocattoli Il comando a distanza Stasera indossi il giocattolo connesso e mi dai il controllo tramite l’applicazione, per un’ora. Non sai quando lo accenderò, né per quanto tempo. Continui la tua serata come se niente fosse. Intensa una serata · A distanza I giocattoli Sotto i vestiti Porta il plug o il giocattolo indossabile, spento, sotto i vestiti durante una commissione di mezz’ora: la panetteria, una passeggiata. Nessuno deve accorgersi di nulla: è un segreto tra noi, non uno spettacolo. Al rientro, un messaggio. Intensa una giornata I giocattoli Un’ora di lavoro Durante un’ora di lavoro che scegli tu, porti il giocattolo spento sotto i vestiti, senza che nulla si veda né si senta. Alla fine dell’ora, lo togli con discrezione e mi scrivi «finito». Molto intensa una giornata · A distanza I giocattoli La cena Porti il plug per tutta una cena al ristorante, due ore al massimo, senza che nulla si veda. Al ritorno controllo io, e la serata continua come avrò deciso. Hard una serata · Insieme
La preparazione Pensare alla prossima volta, e farla già esistere.
La preparazione Il segnale Per il nostro prossimo incontro, scegli il tuo segnale di stop non verbale: un oggetto da lasciar cadere, tre colpetti, un ritmo da canticchiare. Ripetilo cinque volte perché ti venga senza pensarci. Descrivimelo con abbastanza precisione perché io lo riconosca senza esitare. Leggera 10 minuti La preparazione Lo stato del giorno Prima del nostro prossimo incontro, compila il questionario /tests/ce-soir/ dicendo onestamente a che punto sei oggi, anche se con meno entusiasmo del previsto. Mandami il link alle tue risposte. Leggera 10 minuti La preparazione La playlist Componi la playlist del nostro prossimo incontro: otto brani, nell’ordine in cui vorresti ascoltarli. Per ciascuno, una riga su cosa dovrebbe accompagnare, senza nulla di esplicito. Mi riservo il diritto di toglierne uno. Leggera una serata La preparazione Tre desideri, un limite Scrivi tre desideri per il nostro prossimo incontro, dal più semplice al più audace, e un limite che vuoi ricordarmi anche se lo conosco. Una frase per ciascuno. Non prometto nulla, ma leggo tutto. Sostenuta una serata La preparazione Il pacchetto Scegli un oggetto che vorresti vedere tra le mie mani la prossima volta (un nastro, una piuma, una spazzola) e preparalo: puliscilo, avvolgilo in un tessuto, mettilo vicino alla porta. Non mi dici cos’è. Sostenuta una serata La preparazione Per dopo Scrivi ciò di cui avrai bisogno dopo il nostro prossimo incontro: una coperta, dell’acqua, del silenzio, delle parole, un messaggio il giorno dopo. Scendi nei dettagli: «parole dolci» non basta, di’ quali. Ne farò la mia lista. Sostenuta una serata La preparazione Cosa è cambiato Riprendi le tue risposte a /tests/portrait/ o il tuo ultimo elenco di limiti, e individua cosa è cambiato da allora, in un senso o nell’altro. Mandami solo i cambiamenti, con una frase per ciascuno. Intensa una serata La preparazione La lettera chiusa Scrivi a mano una lettera su ciò che speri dal nostro prossimo incontro, e chiudi la busta. Me la consegnerai quando arrivi. La leggerò davanti a te, ad alta voce o in silenzio, a seconda del mio umore. Intensa una serata · Insieme La preparazione Il primo minuto Descrivi il primo minuto del nostro prossimo incontro come lo vorresti: dove ti trovi, cosa indossi, la prima parola pronunciata. Dieci righe al massimo, niente di esplicito. Non ti dirò se lo userò. Intensa una serata La preparazione Il programma Scrivi lo svolgimento di una scena di venti minuti per il nostro prossimo incontro: cosa succede e in che ordine, il segnale di stop, il momento di cura alla fine. Scrivilo come un programma, con sobrietà. Te lo rimanderò corretto, e firmerai la versione finale. Molto intensa una serata
La dolcezza Premiare, curare, ringraziare: la cura fa parte del gioco.
La dolcezza La bevanda calda Preparati un tè, una tisana o una cioccolata calda, e bevila lentamente, seduto/a, senza schermi. Nel frattempo, pensa al momento del nostro ultimo incontro in cui hai avuto più voglia di me. Mandami quel momento, in una frase. Leggera 10 minuti La dolcezza Il grazie preciso Scrivimi una cosa precisa che hai apprezzato da parte mia questa settimana, con il giorno e il momento. Niente aggettivi vaghi: un fatto. Risponderò solo con un grazie. Leggera 10 minuti La dolcezza Ciò che hai fatto bene Scrivimi tre cose che hai fatto bene oggi, anche minuscole. Niente «ma» in fondo alle frasi. Ti risponderò con una parola per ciascuna. Leggera 10 minuti La dolcezza Le mani Prendi una crema e massaggiati le mani, dito per dito, lentamente, come se lo facessero le mie al posto tuo. Almeno cinque minuti. Poi dimmi quale dito avevi trascurato finora. Sostenuta 10 minuti La dolcezza Libera uscita Hai rispettato le tue consegne in questi ultimi giorni. Stasera concediti ciò che rimandi da tempo: un film, un libro, un’ora a non fare niente. Dimmi cosa hai scelto, e non scusarti di godertelo. Sostenuta una serata · A distanza La dolcezza Riatterrare Dopo la nostra chiamata di stasera, non andare subito a letto. Bevi un bicchiere d’acqua, mangia qualcosa di semplice, mettiti dieci minuti sotto una coperta. Poi scrivimi come stai riatterrando. Sostenuta una serata La dolcezza Notizie domani Domani, all’ora che preferisci, mandami un messaggio sul tuo stato: stanchezza, umore, ciò che ti torna in mente del giorno prima. Anche se va tutto bene. Soprattutto se qualcosa ha un sapore strano. Sostenuta fino a domani La dolcezza La storia della buonanotte Stasera ti mando una registrazione. Mettiti a letto, luce spenta, e ascoltala fino alla fine. Non devi rimandarmi nulla, tranne domattina l’ultima parola che ricordi. Intensa fino a domani La dolcezza Grazie, nient’altro Ti mando un messaggio vocale in cui dico cosa mi piace di te. Ascoltalo per intero, senza fare nient’altro. Rispondi solo «grazie»: senza minimizzare, senza ricambiare il complimento. Intensa 10 minuti La dolcezza Lo specchio Davanti a uno specchio, leggi ad alta voce le cinque frasi che ho scritto su di te, sostituendo «tu» con «io». Guardati mentre le dici. Ricomincia, al massimo tre volte, finché non abbassi più gli occhi. Molto intensa 10 minuti
Il caso Sei facce note in anticipo, un solo lancio: il dado sceglie, tu mantieni il diritto di dire no.
Il caso Il dado tenero Lancia il dado e fai ciò che dice la faccia che esce. Le sei facce sono dolci: ci sono solo belle sorprese. Leggera 10 minuti Il caso Il dado delle parole Lancia il dado e rispondi alla faccia che esce, per iscritto o ad alta voce. Più il numero è alto, più la domanda ti mette in gioco. Sostenuta 10 minuti Il caso Il dado del corpo Lancia il dado e prova la sensazione che dice la faccia, con calma, in una stanza dove nessuno ti disturba. Poi scrivimi cosa ha fatto la tua pelle. Sostenuta 10 minuti Il caso Il dado del protocollo Lancia il dado stasera e rispetta la consegna della faccia che esce. Prima di una posizione, leggi tutta la sua scheda, soprattutto «Tenerla senza farsi male». Intensa una serata Il caso Il dado dell’attesa Stasera, lancia il dado e reggi l’attesa che dice la faccia. Se si trasforma in inquietudine invece che in gioco, scrivi «giallo». Intensa una serata · A distanza Il caso Il dado della serata Un dado che attraversa tutte le famiglie di carte. Lancialo e fai ciò che dice la faccia: l’1 è il più dolce, il 6 il più impegnativo. Molto intensa una serata Il caso Il dado del piacere Lancia il dado stasera e fai ciò che dice la faccia, in un luogo privato, porta chiusa. L’1 è il più dolce, il 6 il più impegnativo. Intensa una serata Il caso Il dado dei giocattoli Lancia il dado e fai ciò che dice la faccia. Prima del plug, leggi la sua scheda nel materiale. Intensa una serata Il caso Il dado hard Il dado più intenso. Lo lanciamo insieme, dopo aver riletto i nostri limiti: ogni faccia è stata accettata prima del lancio. L’1 è già forte, il 6 è il più forte di tutti. Hard una serata · Insieme
Non viene registrato nulla: la carta viaggia nel link che invii, e da nessun’altra parte.